Il santuario dei cetacei 2017-02-05T21:09:47+00:00

Il santuario dei cetacei Pelagos

Un’oasi marina protetta unica nel Mar Mediterraneo, da amare e rispettare

Dal 1980 l’area di mare compresa fra la Corsica, la Liguria e la Provenza fu oggetto di studio e missioni in alto mare di biologi marini e studiosi per accertare con prove e dati alla mano la reale presenza stanziale dei mammiferi marini.

Da quella data, con il passare degli anni, i risultati sono stati sorprendenti e si è constatato che a causa di diversi positivi fattori (concentrazione di fitoplancton, zooplancton e processi di fertilizzazione) in questo macro triangolo di mare si concentrano circa 8500 specie animali macroscopiche, ossia circa il 20 % delle specie marine del mondo.

Una rilevante ed importantissima biodiversità, soprattutto considerando l’alta percentuale dei grandi predatori, come appunto i cetacei, che sono al vertice della catena trofica. Il Mar Mediterraneo si può considerare come un mini oceano anche se occupa solamente lo 0.35 % del volume degli oceani nel mondo. Essendo un mare in realtà chiuso e confinato e con una elevata percentuale di attività umane, fu subito compresa la necessità di preservare e difendere le numerose popolazioni di mammiferi marini e l’intero habitat in cui vivono e si riproducono.

Bisogna arrivare al 1991, anno in cui l’Italia, la Francia e il Principato di Monaco sottoscrivono l’Accordo Pelagos per l’istituzione del Santuario Internazionale dei Cetacei del Mar Ligure.

Sono presenti ben otto specie residenti:

  • il capodoglio
  • la balenottera comune
  • lo zifio
  • il globicefalo
  • il grampo
  • il tursiope
  • la stenella striata
  • il delfino comune

Oltre ad almeno quattro specie occasionali.

Mappa Santuario dei Cetacei

Amare e proteggere è un dovere per tutti

Tutte le specie presenti nel Santuario dei Cetacei sono accomunate da uno stesso bisogno: essere protette dalla pesca di altura invasiva, dal bracconaggio, dall’inquinamento derivante dalla costa e dalle navi, dall’urbanizzazione intensificata e incontrollata, dalle collisioni delle navi in navigazione poiché non esistono limitazioni di traffico, ed infine dalle escursioni di osservazione dei cetacei con grandi motonavi e/o grande numero di passeggeri. Oltre questi problemi di natura antropica diretta bisogna sommare ulteriori turbative, molte indotte dall’uomo, come cambiamenti climatici, epidemie, diminuzione di cibo ed altro.

L’organizzazione e la legislazione del Santuario dei Cetacei sono volte a conciliare uno sviluppo in armonia delle varie attività socio/economiche con la salvaguardia dell’habitat e delle specie che vivono in questa vasta zona di mare. Purtroppo, per diversi oggettivi problemi di burocrazia internazionale e conseguente mancanza di personale e mezzi navali atti alla vigilanza, la situazione attuale risulta essere poco fluida ed in ritardo sui tempi.

Nonostante lo sforzo immane da parte dei numerosi centri di ricerca, università, organizzazioni non governative, associazioni, operatori del mare ed enti pubblici soprattutto locali, attualmente a livello governativo si denota tuttavia una situazione di stallo, mancando in pratica la reale presenza e forza dei tre Stati firmatari.